I Torneo dell'amicizia

Prima edizione del “Torneo dell’amicizia” il 25 maggio allo Stadio Olimpico

Quattro squadre di calcio, formate da migranti e rifugiati, scenderanno in campo mercoledì 25 maggio allo Stadio Olimpico per disputare la prima edizione del Torneo dell’amicizia promosso dall’Unione Sportiva ACLI in collaborazione con il Coni Lazio e il Consorzio Casa della Solidarietà.

Lo Stadio Olimpico apre le porte a rifugiati e migranti. Mercoledì 25 maggio, a partire dalle ore 9.30, si svolgerà la prima edizione del “Torneo dell’amicizia”, il quadrangolare di calcio organizzato dall’Unione Sportiva Acli di Roma in collaborazione con il CONI Lazio e il Consorzio Casa della Solidarietà.

A scendere in campo saranno tre squadre composte dagli ospiti dei centri SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di San Michele e Mostacciano e CAS (Centri Accoglienza Straordinaria) del Porrino e di Pomezia. La quarta invece sarà formata da cooperatori del Consorzio Casa della Solidarietà e da cooperatori La Cascina Cooperativa.

In totale saranno una sessantina i giocatori coinvolti al I Torneo dell’amicizia in rappresentanza di oltre sette nazionalità tra cui Guinea, Gambia, Siria, Pakistan, Senegal, Kenya e Nigeria. Ad arbitrare le partite saranno professionisti messi a disposizione dal settore arbitrale dell’US ACLI Roma.

In precedenza i centri SPRAR e CAS di Roma erano stati già coinvolti dall’US ACLI di Roma nell’ambito della VII edizione del torneo inter-parrocchiale “San Giovanni Paolo II” ancora in corso (terminerà i primi giorni di luglio), mentre tramite il CONI Lazio alcuni ospiti dei centri avevano partecipato alla Maratona di Roma (Roma Fun) e all’Appia Run.

“Il concetto di sport per tutti rappresenta uno dei cardini attorno ai quali si sviluppa l’impegno del CONI Lazio – è il commento di Riccardo Viola – Offrire ai meno fortunati, siano essi rifugiati, detenuti, case famiglia, la possibilità di vivere un momento di normalità, credo resti la medicina migliore per cercare di guarire le ferite dell’anima”.
“Conosciamo il fascino che lo stadio Olimpico è in grado di esercitare – continua Viola- e contiamo su questo affinché la giornata del 25 si trasformi per questi ragazzi in un ricordo duraturo di sport e fratellanza”.

“Insieme al CONI Lazio – spiega Luca Serangeli – abbiamo voluto fare un regalo speciale agli ospiti dei centri SPRAR e CAS facendoli giocare allo stadio Olimpico. Un’idea che è nata insieme con Riccardo Viola dopo il grande successo del torneo delle parrocchie che ha visto protagonisti anche i rifugiati e gli immigrati accolti nei centri della Capitale.”

“Attraverso lo sport e in questo caso con il calcio – aggiunge Serangeli – siamo convinti di potere offrire un segno di accoglienza e di speranza a quanti sono fuggiti dalle proprie case e dalle famiglie a causa di guerre e persecuzioni. Al di là di chi sarà la squadra vincitrice non ci sarà un vincitore del torneo ma saranno premiati tutti i partecipanti di questo primo torneo dell’amicizia credo che il prossimo 25 maggio vincerà la solidarietà e il senso profondo di accoglienza”.

“Siamo grati al CONI e all’Unione Sportiva ACLI di Roma per questa opportunità – è il commento di Claudia Capuano, amministratore giudiziario del Consorzio Casa della Solidarietà – perché l’iniziativa premia il processo di integrazione e di solidarietà che coinvolge in prima persona queste persone fuggite da guerre e persecuzioni dei loro paesi di origine. È soprattutto attraverso lo sport e i suoi valori positivi che si può pensare di trasmettere a loro la forza per ricominciare e sensibilizzare dall’altra parte l’opinione pubblica sull’importanza di temi come solidarietà, riscatto sociale e integrazione”.