Muri Liquidi, per la prima volta in scena un cast di migranti e italiani

Mercoledì 28 giugno, alle ore 21, il Teatro Lido di Ostia ha ospitato “Muri Liquidi”, lo spettacolo teatrale dove rifugiati politici e residenti hanno recitato fianco a fianco. Dalle contestazioni davanti all’ingresso del Cas Salorno si passa così a una nuova forma di integrazione. E già altri Comuni hanno fatto richiesta per accogliere la rappresentazione teatrale Muri Liquidi.

Roma, 29 giugno – Dalle dure contestazioni a una nuova forma di integrazione sul territorio. Mercoledì 28 giugno, alle ore 21, il Teatro del Lido di Ostia ha ospitato lo spettacolo “Muri Liquidi” per la regia di Danilo Ferrin.

Per la prima volta a recitare sullo stesso palco sono stati i residenti del quartiere Infernetto a Roma e alcuni beneficiari del centro d’accoglienza straordinaria di via Salorno, gestito dalla cooperativa sociale Tre Fontane. Dalle contestazioni davanti all’ingresso del Cas Salorno si passa così a una nuova forma di integrazione. E già altri Comuni hanno fatto richiesta per accogliere Muri Liquidi.

La rappresentazione teatrale nasce all’interno del laboratorio artistico “Teatralmente” promosso dall’associazione culturale “Creatività e Comunicazione” in collaborazione con il Cas di Via Salorno. Sono stati coinvolti sette richiedenti asilo insieme agli allievi del laboratorio di “Teatro e Zen”.

Con Muri liquidi gli allievi hanno esplorato i limiti, la diversità, il disagio come occasione di espressione e integrazione reciproca tra tutti i partecipanti. Da tutto questo lavoro insieme, tra rifugiati e residenti, sono emersi elementi di un teatro poetico, non discorsivo, dove la frammentazione diviene premessa necessaria al ricercare linguaggi e comunicazioni comuni. Muri liquidi racconta “il viaggio” come metafora poetica della condizione umana, per andare oltre il tentativo di tracciare confini rigidi nella comprensione della realtà presente.

“All’inizio il centro di via Salorno è stato oggetto di dure contestazioni da parte della cittadinanza. Oggi, invece, respiriamo un’aria completamente diversa e lo spettacolo che andrà in scena domani credo ne sia una bella testimonianza”, afferma Marco Zonnino, presidente della cooperativa sociale Tre Fontane. Il quale poi sottolinea: “Siamo felici di poter aiutare i nostri ospiti a integrarsi nella comunità offrendo loro tante attività differenti. Attività che spaziano dai corsi di lingua all’educazione scolastica passando per i laboratori”.

L’idea di promuovere un laboratorio teatrale che unisse residenti e migranti – reso possibile grazie alla firma di un protocollo con il Teatro del Lido di Ostia, patrocinato da Zetema – ha avuto un così grande successo che altri Comuni si stanno mobilitando per ospitare la rappresentazione teatrale Muri Liquidi. Prossima tappa sarà Acilia.