Migranti: la Grecia pensa a un modello d’accoglienza in stile italiano

Il ministro greco per le Politiche Migratorie, Ioannis Mouzalas, in visita allo Sprar San Bernardo di Roma: “Porteremo anche da noi il vostro sistema, è vincente”. Marco Zonnino, presidente di Tre Fontane, cooperativa responsabile della struttura: “Siamo onorati della sua visita e del colloquio: si è mostrato incuriosito dal progetto Sprar di inclusione sociale”.

Roma, 13 luglio 2017 – Quasi due ore di colloquio per studiare da vicino il sistema dell’accoglienza in Italia. Nei quattro giorni di permanenza a Roma il ministro greco per le Politiche Migratorie, Ioannis Mouzalas, ha visitato ieri lo Sprar San Bernardo di Roma. Gestito dalla cooperativa sociale Tre Fontane, il centro rappresenta oggi un fiore all’occhiello nella progettualità capitolina indirizzata a profughi e richiedenti asilo.

Accompagnato da una nutrita delegazione, Mouzalas ha incontrato Daniela Di Capua, direttrice del Servizio Centrale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, Marco Zonnino, presidente di Tre Fontane, e lo staff del centro Sprar San Bernardo. Un lungo colloquio durante il quale il ministro greco si è informato, nel dettaglio, sul modello dell’accoglienza in Italia e in particolare sui progetti Sprar, peculiarità italiana.

Marco Zonnino, Susanna Migliarini e la stessa Daniele Di Capua hanno così illustrato i punti di forza di un sistema che a oggi ha garantito da una parte l’assistenza formativa e sanitaria ai beneficiari, dall’altra ha favorito il loro inserimento sociale nella comunità.

“L’Italia vanta una lunga esperienza nel settore dell’accoglienza – ha affermato Ioannis Mouzalas a margine dell’incontro – e siamo convinti che il sistema più efficace si debba basare sulla municipalità come già avviene qui da voi”. “A colpirmi più di tutti – ha proseguito il ministro greco – è l’impostazione vincente del modello italiano basato sulla realizzazione di tante piccole strutture in grado di accogliere un numero ristretto di migranti: questa è la chiave per favorire il processo di inclusione sociale”.

Per Marco Zonnino, presidente della cooperativa sociale Tre Fontane, “è stato un onore ricevere la delegazione del ministro Mouzalas: durante il nostro incontro il titolare del dicastero si è mostrato particolarmente attento al progetto Sprar con domande e richieste, segno evidente di curiosità e interesse nei confronti del nostro modello di accoglienza”.

“Penso che il ministro sia rimasto sorpreso dalle nostre spiegazioni sul sistema Sprar – ha continuato il responsabile della cooperativa sociale – perché il governo di Atene sta investendo soprattutto nella prima accoglienza: alla fine del nostro incontro Mouzalas ha ammesso l’enorme utilità che il progetto Sprar potrebbe avere anche in Grecia per favorire l’inclusione sociale dei migranti nella collettività”.

Perché il Comune di Roma abbia scelto di portare la delegazione greca in visita al centro di San Bernardo, lo ha spiegato la direttrice Daniela Di Capua: “Questa struttura, più di tante altre, rappresenta meglio il modello Sprar: il centro è costituito da pochi villini che possono ospitare fino a 72 persone, è caratterizzato da rapporti personali e diretti con i beneficiari (aspetto di grande umanizzazione) e offre servizi di qualità per accompagnare gli individui e i nuclei familiari all’integrazione”.