Le Cooperative del Consorzio Casa della Solidarietà partecipano a nuove gare e si aggiudicano nuovi appalti

I provvedimenti interdittivi, emessi dalle prefetture a carico delle società aderenti al Consorzio Casa della Solidarietà sono stati prima sospesi, in data 28 e 30 luglio 2015, cessando i loro effetti, e poi, in data 22 settembre 2015, revocati.
Tali provvedimenti conseguono all’amministrazione giudiziaria per le società del Consorzio disposta dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione – con decreto n.102 del 27 luglio 2015 – che ha nominato Giudice Delegato il dott. Guglielmo Muntoni e amministratori giudiziari la dott.ssa Claudia Capuano, il dott. Davide Franco e il dott. Paolo Lupi.
Grazie a ciò, le società del Consorzio Casa della Solidarietà continuano ad assicurare, senza soluzione di continuità, ad enti pubblici e privati il corretto e regolare svolgimento dei propri servizi, con la professionalità e l’esperienza maturata in tanti anni di attività. Partecipano alle gare bandite dalla pubblica amministrazione e da enti privati, aggiudicandosi nuovi appalti.
Dalla nomina dell’amministrazione giudiziaria le cooperative aderenti al Consorzio Casa della Solidarietà hanno partecipato a numerose gare, se ne sono già aggiudicate due e hanno stipulato altrettanti nuovi contratti.
Gli enti appaltanti hanno revocato alcune esclusioni dalle gare e risoluzioni contrattuali scaturite dall’interdittiva antimafia e in taluni casi hanno proceduto a proroghe o a rinnovi di contratti.
Il Tribunale di Roma ha anche confermato che, ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 159/11, le società “non hanno alcuna preclusione, anche solo temporale, alla partecipazione/aggiudicazione alle gare di appalto e ciò anche con riferimento alle procedure le cui offerte sono state presentate prima dell’adozione del provvedimento prefettizio…, anche in considerazione del gravissimo ed irrimediabile danno che deriva alle attività aziendali”.
Inoltre l’Autorità giudiziaria ha espressamente autorizzato la piena operatività e continuità aziendale delle società consentendo: la partecipazione a nuove gare, anche indirettamente (tramite la partecipazione ad ATI); la prosecuzione dei rapporti con i dipendenti (oltre 7000), i clienti e i fornitori, gli enti assistenziali e previdenziali; l’utilizzo dei rapporti bancari, postali e similari, con possibilità di richiedere affidamenti di ogni genere, funzionali alle rispettive attività e concedendo le garanzie normalmente richieste dagli istituti bancari e similari; la richiesta di impegni di firma (garanzie provvisorie e/o definitive, in caso di aggiudicazione) per qualsiasi importo, funzionali alla partecipazione/aggiudicazione degli appalti, privati e pubblici; la richiesta di linee autoliquidanti per l’anticipazione delle fatture correlate ai contratti di appalto aggiudicati e qualsiasi altra forma di finanziamento compatibile con i rispettivi oggetti sociali e statuti societari.
Attualmente gli organi dirigenziali e gli uffici del Consorzio, con la supervisione degli amministratori giudiziari, sono impegnati nella redazione del nuovo piano industriale che sarà reso noto a breve. Il documento programmatico conterrà le intenzioni e la volontà di continuare a crescere e a investire nei mercati dove La Cascina è un punto di riferimento. Nel business plan saranno illustrate le strategie competitive dell’azienda, le azioni da realizzare per il raggiungimento degli obiettivi strategici e i risultati attesi.
Il ruolo degli amministratori giudiziari tutela la continuità aziendale garantendo la legalità e la trasparenza, attraverso la gestione corrente delle aziende e il contemporaneo accertamento di eventuali operatività a rischio, con l’obbligo di relazionare all’Autorità Giudiziaria. Pertanto le società del Consorzio Casa della Solidarietà sono pienamente operative nel mercato e garantiscono la regolare fornitura di beni e servizi.
Continuano ad intraprendere nuove attività, partecipando a gare bandite da enti pubblici e privati nell’interesse dei soci e delle diverse migliaia di lavoratori costantemente impegnati nella regolare esecuzione dei servizi affidati.