Un calcio alla speranza: la storia di Danso e Minteh, migranti ospiti del Cara Mineo

I miracoli del pallone. Danso e Minteh l’anno prossimo giocheranno in Lega Pro, l’ex serie C. Sono due giovani migranti, arrivati sulle coste della Sicilia su uno dei tanti barconi della speranza e ospitati dal Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo (Cara) di Mineo. La loro storia è diventata il manifesto dell’integrazione, della solidarietà e del riscatto.

Nella piana di Catania, che volge verso Gela, sorge il Villaggio della Solidarietà, gestito dal consorzio “Calatino Terra d’Accoglienza”, del quale fa parte anche Casa della Solidarietà.

Accoglie 4mila migranti, di 48 nazionalità e 300 etnie diverse, che convivono pacificamente, da cittadini di culture diverse e spesso contrapposte che qui hanno imparato a convivere. Grazie alle tante iniziative messe in campo per favorire l’integrazione. A partire dall’inserimento dei bambini negli asili nido, dalla promozione di attività di formazione con possibile inserimento in un’azienda, ma anche musica, attività teatrali e sportive (basket e calcio).

Ecco il calcio. Nello scorso autunno il centro di accoglienza decide, tra mille difficoltà burocratiche, di iscrivere una squadra al campionato di Terza Categoria. Nasce così l’associazione sportiva dilettantistica Cara Mineo, composta da 25 elementi provenienti da diversi Paesi dell’Africa (Gambia, Mali, Libia, Camerun, Nigeria, Somalia, Togo, Burkina Faso). Al debutto pareggia 1-1, in trasferta, contro l’Atletico Biancavilla. Ma il suo destino è già scritto.

E il Cara Mineo, a suon di vittorie e di gol, scala la classifica. La “Nazionale dei Rifugiati”, come viene ribattezzata da tutti, conquista così l’onore delle pagine delle maggiori testate nazionali e internazionali (dal New York Times ad Al Jazeera, dall’agenzia di stampa britannica Reuters al Chicago Tribune). Il finale, però, è ancora tutto da scrivere. I “migranti”, che nel frattempo rifilano 15 gol nel doppio confronto tra andata e ritorno nel derby contro i “cugini” del Mineo, chiudono il campionato al secondo posto, guadagnandosi l’accesso ai playoff per la promozione in Seconda Categoria. E qui completano l’opera, vincendo la finalissima contro il Pro Libino per 3-1. Una vittoria dal sapore speciale sottolineata dalle parole dei responsabili del Cara: “ogni attività è buona per aiutare l’integrazione e dare una speranza”.

E come in tutte le favole a lieto fine non manca la ciliegina sulla torta. Perché le gesta dei calciatori del Cara Mineo attirano anche gli osservatori delle squadre professionistiche. Tra queste il Teramo che mette gli occhi su Danso e Minteh, che il prossimo anno giocheranno in Abruzzo. In serie C. Per continuare a inseguire il loro sogno e di tutti i rifugiati del Cara Mineo.